mercoledì 17 gennaio 2018

Assenza di confini

Assenza di confini
la cito spesso, 
da ormai tanti anni la vivo, la respiro, l'ascolto dall'interno della mia semplice o forse particolare essenza di vita

Ho imparato ad amarla a conoscerla a tal punto da trasformare uno
spavento in attrazione.

Era solo mente, un 'idea,  la proiezione immaginaria di un pensiero, paura si ma misteriosamente attrattiva.
E' bastato seguire l'istinto, assecondando “l’ignoto" che pulsava sempre più forte giorno dopo giorno.

Africa 2007 la rivelazione.
Lo splendido deserto Mauritano, 
la prima volta.
Fermi in mezzo al niente, un solo piccolo arbusto disidratato spezza l’ambiente circostante,
un braccio si estende indicando la direzione, il dito indice ne fa da prolunga, 
i miei occhi si staccano dalla falange seguendo la linea immaginaria tracciata perpendicolarmente all’orizzonte.
Il "niente" , l’assoluta mancanza di riferimenti,  
l'occhio corre verso l’orizzonte senza dover deviare la propria linea, migliaia di km quadrati di aria disponibili,
uno spazio dentro cui muoversi con assenza di criteri, obblighi.
La libertà mi assale, entra dentro, mi ribalta.
Rimango fermo, basito, estasiato
forse spaventato, ma più vivo che mai e rapito da un’essenza che mi avvolge come una calda coperta.
Una sensazione che rimarrà mia per sempre. 
Un punto fermo nella mia vita futura,
l'assenza di confini,  la cosa più bella che mi poteva capitare.

Inizia lì la mia "dipendenza".
La necessità di viverla quotidianamente mi porterà ad evolverla fino a farla divenire uno stato mentale capace di assaporare spazi spesso non visibili agli occhi ma respirabili.
Sogno, immaginazione, capacità di scovare varchi per lasciar correre a briglie sciolte la mia personalità assaporando aria libera.
Tutto si può trasformare e divenire "assenza di confini" .
Lasciare che le cose da fare restino nello stato di idee, non fissarle (anche quando sai benissimo che le dovrai fare), la porta deve essere aperta per sentire la possibilità di cambiare direzione fino all'ultimo istante, proprio come accade nel deserto.

Barba, capelli ed altre mille cose, tutto il conformismo legato ad un immagine che "dobbiamo" fornire agli altri o che ci viene chiesto perchè BISOGNA farlo.
"Obblighi" che di fatto iniziano a limitare la propria libertà.
Il giorno in cui lo deciderò io, magari sarà lo stesso giorno ma partirà da me e non da fuori.
E' molto diverso.
Così come lo è, per me, nuotare verso il largo al posto che parallelo alla riva, difficile spiegarlo ai bagnini (che peraltro fanno il proprio mestiere) ma è profondamente diverso.



Iscriversi all'ultimo momento ad una competizione, ad un evento.
La porta aperta .......

#assenzadiconfini per far rimanere ben salda la parola più importante per la quale l'uomo ha sempre lottato
LIBERTA, la mia vita

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre





























lunedì 8 gennaio 2018

duemiladiciassetteduemiladiciotto

Con la dovuta calma e la solita filosofia ho chiuso il cassetto del 2017 aprendo in contemporanea quello di un 2018 che si annuncia intenso e pieno di appuntamenti oltre che di sogni.
Oggi , riguardando ciò che è successo e ciò che sono riuscito a fare,  imprimo sul mio blog la parola Soddisfazione.
E' stato veramente un anno con la A maiuscola,
Podismo, SwimRun, un importante ritorno al Triathlon e l'organizzazione degli eventi DAS dotati di filosofia cazzona .... è vero .... ma assegnanti titoli mondiali, olimpici ed assoluti  oltre che alle ormai ambitissime maglie nere.

E' stato l'anno dei miei 50 anni, nel quale ho continuato giocare con la "velocità"  ...passatemi questo termine.... e, attenzione attenzione, per la prima volta al mondo ho ottenuto dei primi posti assoluti confermando la regola che la speranza è l'ultima a morire.
Quello che mi fa sorridere è che ora potrò dire di aver vinto una maratona il che è tutto un dire ma in fondo è successo davvero e gli assenti hanno sempre torto.
Le altre due vittorie sono invece venute nello SwimRun sport che mi entusiasma e mi diverte in questi ultimi anni.
Non è per le vittorie in se per se, intendiamoci, ma per la differenza mentale e di sensazioni con cui si affronta la gara.
Una moltitudine di pensieri,  un livello di attenzione molto più alto,  tattica, rischi, emozioni ed energia pura che entra dentro senza neanche chiedere il permesso accompagnandoti fino alla linea di finisher dove l'orgasmo sportivo ha il suo culmine prima di, come l'orgasmo fisico, rientrare velocemente nei ranghi.

C'è stata anche un 'avventura, meglio una mezza avventura,  la Novecolli SwimRun .
Fantastica nell'ideazione, nell'immaginazione, nell'avvicinamento e vissuta con tutto me stesso.
Purtroppo si è stoppata proprio a metà strada dopo 8 km di nuoto e 100 di corsa a piedi rimanendo inconclusa ma fornendomi molto chiari i perchè di quanto successo.
Ora so e potrò affrontare un eventuale secondo tentativo ( o gare similari) con un pacchetto informazioni molto importante.
Conclude il mio anno agonistico il fantastico ritorno, dopo dieci anni, all'Ironman.
La prima volta del marchio originale in Italia, proprio nella mia Cervia e portato a Cervia dagli amici di  The Total Training.
Un emozione grandissima, un qualcosa capace di annebbiare l'aspetto tecnico ed agonistico della competizione regina nel campo del triathlon nella quale Pelò si è sentito una star amata e coccolata da tutti.

Al mio fianco, durante tutto il corso di questa fantastica annata loro :

INKOSPOR : la linea di integratori sportivi qualitativamente superiore dotata di un rapporto prezzo qualità sopra la media e dal gusto buono, aspetto non da poco quando si affrontano competizioni di lunga durata nelle quali l'assunzione di integratori aumenta.

HOKA ONE ONE : giovane marchio di scarpe Run in forte espansione dotato di una gamma completa, comodità e tecnologia ai vertici del panorama podistico.
Belle nei colori e nella linea per prestazioni ottimali su qualsiasi tipo di terreno e qualsiasi gamba

OUTDOOR AND TREKKING STORE Ravenna - Faenza : fornitissimi di tutto ciò che può servire nelle attività outdoor ma sopratutto forniti di una grande competenza

SESSANTALLORA : per la fornitura ed assistenza durante il corso di tutta la stagione della fiammante Cervelo P3 bici Crono con cui ho affrontato L'ironman di Cervia e la disponibilità ed aiuto nell'organizzazione dell'edizione zero di Breeze lo swimrun nordico

JUST PILATES STUDIO : sicuramente non è un compito facile tenermi dritto ed elasticizzare la mia struttura.
Per me è difficile solo da pensare ma Just Pilates può :-)

PISCINA DI CESENATICO : la mia acqua disponibile sempre ad una temperatura costante e gradevole in un ambiente cortese, simpatico e sempre disponibile

BIOTEX : sulla pelle è sempre meglio avere un caldo abbraccio protettivo


L'ultramaratona delle Terre di Siena, il Winter Trail di Lavarone, Etna Zero Tremila, il circuito di SwimRun, il  e tante altre piccole competizioni di contorno, oltre a quanto già citato, hanno reso questo mio 2017 fantastico scaraventandomi con dolcezza al 2018 già non privo di progetti e sogni.

L'inizio è "prestivo", il primo appuntamento incisivo è infatti già a  fine febbraio nelle bellissime terre Toscane

Di seguito una sorta di calendario di appuntamenti che, come al solito, varierò ed implementerò a causa della mia non capacità di programmare e del mio difficile vivere stretto nei confini sempre, come al solito, in piena filosofia sportiva Domani Arriva Sempre 

Febbraio: Ultra maratona delle Terre di Siena
Marzo: Winter Trail di Lavarone
Aprile: Maratona di Russi
            Eco Maratona del Sale
            SwimRun Estremo 110 Trail Running /15 Swim  Annency-Alpi Francesi
Giugno: SwimRun Cheers
Settembre: Campionati Mondiali SwimRun Individuale Aquatic Runner

Anno 2018 : partecipazione al 3° circuito Italiano di Swim Run

Altri eventi sportivi ancora in fase di studio

Nordic Walking: continua l'impegno con Mara Fullin nell'organizzazione del movimento Nordic Walking Cesena che organizza corsi base di NW ed uscite giornaliere per tutti i tipi di gamba

Eventi : continua anche l'impegno nell'organizzazione eventi Domani Arriva Sempre (tra cui il già attesissimo Fattore Igsylon 2018) con l'intento base di crescere sia qualitativamente che in numero di appuntamenti (a breve un post specifico sulla stagione 2018)

Altro: Parte l'importante progetto SFERA.
L'intento principale è  crescere e di completare una parte di Pelò cosa che potrà aprire anche nuove porte professionali.
7 mesi, impegno, volontà e decisione ......ne parlerò in un prossimo post.

#Duemiladiciotto, Pelò c'è













giovedì 21 dicembre 2017

#gliauguri


















Cose che mi fanno male

un mondo che non riconosco più come il mio
l'importanza del denaro che seppellisce il cuore
violenza
eserciti che mostrano orgogliosamente la potenza bellica
quando in un mondo di pace, sentimenti, cuore,  un esercito non avrebbe senso di esistere

gente che soffre, lotta disperatamente per riuscire a campare, vivere, salvarsi
gente che ha il coraggio approfittare delle altrui sofferenze per arricchirsi economicamente acquistando un potere effimero, inutile ..... finto, considerato vero solo da chi pensa che il cuore sia solo un organo del nostro corpo.

per quanto mi vergogni di far parte della razza umana
tanto sono orgoglioso di essere #diverso.

Col cuore i miei Migliori Auguri
un giorno il #sogno diverrà realtà

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre



lunedì 18 dicembre 2017

epistola natalizia

Forse dovrei smettere, i 12 anni sono ormai passati da tempo e scrivere "Letterine di Natale" sul mio amato blog non ha più un gran senso considerando anche il fatto che tu, caro Babbo Natale, non mi leggi ne e tantomeno mi segui su Facebook, Twitter e compagnia briscola.
Amara e triste verità,  però la cosa mi diverte, non fa male a nessuno e allora persevero

"Caro Babbo Natale" quindi
sempre io Andrea Pelo di Giorgio, al secolo senza Pelo.
Esatto,  quello nato nel 1967, colui che cerca di vedere tutto dal lato ironico e di infila battute anche nei discorsi più seri e meno allegri pur di provocare un sorriso ed inserire leggerezza
Non riesco a non farlo, è un regalo che mi è stato fatto in tenerissima età, forse il più bello che abbia mai ricevuto.
La mia lista regali è però ancora piangente, d'altronde se non leggi mai i miei suggerimenti finisci sempre col portarmi il solito paio di calzettoni di lana che fra l'altro, non porto più da ormai 20 anni, o una bottiglia di profumo che non uso neanche nell'aria quando #Matilda #bulldoginglese scoreggia, piuttosto che un servizio da The che devi riciclare dal Natale del 1973

Andiamo verso il 2018 un anno che secondo l'oroscopo, mi sono arrivati suggerimenti, sarà proficuo per il mio segno  cambiando la tendenza degli ultimi difficili anni.
Pur non credendo ad oroscopi, segni, astrologia in genere inizierei così col chiederti proprio questo, l'anno dei Gemelli,  che da bravo generoso che sono dividerei esattamente in parti uguali con l'altra parte di me.
Di seguito altri suggerimenti che potrai far scendere dal lungo camino del 2017:

- Un intero anno sabbatico ben retribuito
- La mia partecipazione alle prossime olimpiadi
- Il km da fermo a Fermo fermo un 1 km oltre Fermo
- La filosofia Domani Arriva Sempre attuata da molti più sportivi
- La crisi e scomparsa del fenomenismo in genere
- Il genero umano
- Un programma sul pc che trascriva tutti i miei pensieri
- Una gita in corriera a San Francesco di Assisi con presentazione di Set di pentole annessa
- L'acqua bollente subito quando apro il rubinetto
- Una doccia retrodatata
- un attimino in più di flessibilità
- Il corso di Yoga tutti i giorni ma già fatto
- Ricordi ma non la casa discografica
- La tv spazzatura classificata tra i rifiuti tossici
- Un bidet già fatto (valido solo per il bisogno grosso), uno da ancora da fare e il bidet nel mondo
- Madre natura che afferra Trump per il gatto arancione e lo sbatacchia in giro
- La sparizione immediata delle armi di ogni tipo
- L'assenza di confini sempre
- L'alto il basso e il cretino
- Lo spostamento laterale dell'equatore
- Più radio meno TV
- La fortificazione del mio spirito sportivo
- La fine del Doping in ogni sua forma
- Il libro "Dalla Russia con amore al Nandrolone e derivati"
- Buon senso, buone maniere e integrità morale per tutti
- L'educazione iniettata col primo vaccino che si fa
- I quadrati del teorema di Pitagora sulla radice quadrata del numero del numero fisso
- Il lavoro intestinale regolarmente pagato
- Tutte le telefonate dei call center dirottate al cellulare di Briatore
- L'alba boreale almeno una volta nella vita
- Parlare uno alla volta grazie
- L'integrazione con la natura
- La possibilità al genere umano di guardarsi da fuori e rendersi conto che fa un po' schifo
- La nuova tratta aerea Pechino - Montaletto di Cervia
- La creazione di un esempio mondiale per esempio
- Continuare a regalarmi emozioni fino che avrò vita a campare
- Il livellamento del mondo del calcio e gli altri sport
- Un avventura senza precedenti
- I precedenti dell'avventura
- Il sorriso dell'affettatrice dopo il passaggio della falange
- Un mondo migliore
- Un Pelò migliore
- Un elefante migliore
- Un saltatore con l'astio per l'asta
- Il lancio del disco con 45 giri
- Il frate, il vate , il Tigri, l'Eufrate, il po, Cannavò e l'arte del non so
- Un concerto di Lucio Dalla nella memoria e uno di Jovanotti dal vero
- Un libro già letto, uno da scrivere e il cesto di libri in offerta dell'autogrill
- Uno stop mondiale alle pubblicità di Poltrone e Sofà
- Una classe politica non di 1° elementare
- la possibilità di fidarsi
- Lo studio già effettuato delle cose che devo studiare
- L'Africa, che almeno una volta va visitata per capire
- Una matassa di lana e due ferri del 14 anche 14,3
- Un centrino all'uncinetto, un centro al tiro a segno, il centro della città
- Lo spettacolo dell'alba in una bottiglia di succo di frutta all'albicocca
- Il boia senza lavoro
- Un altro lavoro per il boia
- Il dire il fare, baciare, lettere e testamento non impugnabile anche in caso di tagliatelle al sugo di cachi
- L'albero degli zoccoli ma solo numero 42
- La moneta unica nel mondo migliore
- Una lingua per tutti
- Il valore del denaro ridotto di molto
- L'avidità seppellita
- La possibilità che il genere umano capisse che ci vorrebbe veramente poco
- Il kilometro lanciato da Fermo
- L'arte di mescolare le parole
- Latte e simenthal a colazione
- La manna che viene dal cielo
- la panna che viene dalla bomboletta
- l'Anna che viene
- L'uomo tenace , sagace, rapace e un carapace
- Il chiodo arrugginito può far venire il tetano
- Il non so elevato a Potenza ma anche a Catania
- L'amore non ha prezzo
- L'eliminazione del Viagra  e similari
- La fine delle mail "enlarge your penis"
- Gli sconti del Lidl e i prezzi ,99
- Gli astanti invitati ad un contest di salto in lungo
- Il dovere prima del volere, potere, sedere, Milano da bere
- L'antefatto dopo
- La fine delle molestie sessuali
- Le immagini che lo inchiodavano in un luogo qualsivoglia a fare qualcosa qualsipensi
- La demarcazione  precisa del confine tra molestie sessuali e "te la sbatto in faccia"
- La creazione di milioni di posti di lavoro
- La pensione a 5 anni
- La giornata lavorativa di 6 ore
- Il rapporto completo in 7 minuti
- L'allegria e la leggerezza per tutti
- Un sano vaffanculo  quando ci vuole
- L'umiltà che manca e invece ci vuole
- Il gelato nel freezer che anch'esso ci vuole
- L'esso pronome, l'esso distributore e lessa la carne
- Il cantone dove nascondersi purché vicino ma anche ticino
- La virgole e il punto messi alla cazzo mentre il punto e virgola sogghigna
- Varie ed eventuali
- Non violenza, Rispetto, Sorrisi e colori vivi per tutti 

Grazie
tuo ( si scrive così)
Andrea Pelo di Giorgio

Ps: la presente lista può essere tenuta in considerazione anche da chi vuole in futuro farmi un presente senza l'obbligo di una coniugazione corretta.


 

lunedì 11 dicembre 2017

campanello

La porta sul mondo che non c'è può avere il campanello nella mente di ognuno di noi

Andrea Pelo di Giorgio 

sabato 18 novembre 2017

Libro ....uno a caso :-)

Un libro è sempre un libro

Puoi leggerlo, rileggerlo, ri-rileggerlo ancora una volta che non smetterà mai di piacerti;
puoi scorrerlo leggermente rimandone esterno oppure profondamente lasciando libera l'immaginazione di farti sentire parte della narrazione.

Stimola pensiero, fantasia, capacità d'immaginare accrescendo, pagina dopo pagina, l'acquolina per la scoperta del finale.
Bello o brutto che sia lascia sempre una parte (anche piccola) di cultura aggiunta.
Un libro non è mai vecchio e non passa mai di moda.

Il mio "Esco a Fare 4 Passi" - Miraggi Edizioni - è uscito nel 2015
Ne ho venduti almeno  3
ho effettuato (non senza imbarazzo) il mio autografo più di 7 volte

Di tanto in tanto lo riprendo,
ne leggo un pezzo, poi un altro
è leggero ma in fondo neanche tanto
vuole divertire, far pensare, sprona a fare e cerca di regalare un sorriso.

Potrebbe essere un simpatico pensiero per l'imminente  Natale.
Per questo ho pensato di lasciare una traccia informativa.

Mi assumo tutte le responsabilità.

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre










domenica 12 novembre 2017

Pelò Hoka One One - Time to fly









Belle, leggere, comode, reattive e protettive

a mio avviso sono queste le caratteristiche che le accomunano e che donano al podista la tranquillità di avere la scarpa giusta ai piedi, anche nel caso di atleti "non conformi" come me spesso e volentieri fuori dalle "regole"

Hoka One One è la sorpresa che ha ricoperto i miei piedi in questo 2017 denso di soddisfazioni.

La "colpa" è di Outdoor and Trekking Store  , di Massimo e il Moro, con i quali intrattenevo una amabile discussione  sul tema "coperture ideali per Pelò vista la trasversalità sportiva in essere".
La proposta è stata l'invito a provare una scarpa di quelle da me scartate a priori per via della tomaia cicciona.
Il mio modo di ragionare mi ha sempre confermato che le ciccione, in quanto tali, mi avrebbero sicuramente tolto la sensazione di contatto col terreno cosa che, sempre secondo un mio personale parere, rende anonima la corsa togliendole la sensazione primaria oltre che ad aggiungerle un peso di troppo, altro parametro che non amo nelle scarpe running.

Quel giorno lì andò diverso,  non so se ero particolarmente predisposto io o se fu la bravura e tecnicità dei ragazzi Outdoor,  fatto sta che ne uscii  con un paio di scarpe al seguito.

Non pesanti in effetti,  260 grammi, belle ma ..... leggermente sopraelevate.
"Provale e facci sapere come ti trovi" poi ne parliamo.

Le provo con decisione, un uscita da 10 km tranquilla per la prima sensazione seguita a pochi giorni di distanza dalla 50 km delle Terre di Siena.
Ne esco entusiasta, leggere, comode, reattive, protettive e sensibili per il piede.
Percepisco la sensazione del terreno, non mi sembra affatto di esserne staccato, hanno una leggerezza di corsa sorprendente e ti rendono il padrone assoluto della tua corsa.
Rispondono al nome di  Huaka 2,..... Hoka One One Huaka2.

Torno da Outdoor entusiasta,  studio la gamma di prodotto scendendo verso il più leggero.
Il mio desiderio è quello di avere un prodotto ai piedi che possa garantirmi scarpe leggere e performanti su tutte le distanze, run, trail e per lo swim run.
Le pagine web e dei cataloghi Hoka One One ricoprono veramente tutte le fasce di peso e tutte le più svariate caratteristiche di tipologia di corsa.
Mi piacciono molto sia nel design che negli abbinamento cromatici e forte dell'ottima impressione lasciatami da Huaka 2 grazie ai ragazzi di Outdoor and Trekking Store incontro e conosco gli Hoka man stringendo con loro un accordo.


"Time to Fly" è lo slogan dell'azienda e Time to Fly sarà anche per me (rapportato alle potenzialità personali naturalmente).

4 le "mescole" diverse che mi accompagneranno nelle competizioni e durante tutte le mie giornate (indosso ormai esclusivamente scarpe running)


Hoka One One Huaka 2
Hoka One One Clayton 2
Hoka One One Tracer
Hoka One One Speed Instinct 

Il punto di partenza con cui leggere le mie impressioni è la mia sensazione, difficilmente seguo i suggerimenti delle case in merito alla tipologia d'uso delle scarpe ma tendo a seguire l'esigenza di avere scarpe che risultino leggere e mi tengano a contatto sensitivo col terreno, usando a volte scarpe Run anche in gare trail decise.



Huaka 2 :
260 gr sospesi nella sorpresa.
Sono state le prime e sono state gettate, come in teoria non si dovrebbe fare, subito nella mischia con una 50 km strada e sterrato impegnativa.
Leggere, protettive, precise a sopratutto non stancanti, dopo 50 km misti il piede rimane assolutamente fresco e reattivo.
Oltre che essere una gran scarpa nell'uso quotidiano le ho usate sulle gare di lunga distanza (dai 50 in su) oppure ad eventi più corti ai quali mi presentavo in veste non agguerrita. Ottime anche nei trail grazie alla loro suola larga e adattabili ai terreni sassosi vista la pianta larga e la tomaia estremamente adattabile.  Impensabile, naturalmente di non sentire leggermente decisi certi sassi a punta sotto al piede come del resto non si può pretendere che siano protettive nel dare calci di punta (può capitare nel trail) a rocce che spuntano.
Detto questo, oltre ad un consumo più veloce causato dalle rocce e sassi nell'impatto con la mescola più morbida del running a mio avviso, in condizioni di terreno asciutto ( sono molto valide anche nell'off road.


Clayton 2
....trasversalissime e dalla tomaia gialla (il mio colore). Siamo andati dappertutto , in strada, fuori, distanze corte, medie, impegnative ed anche nell'acqua visto che sono state le mie compagne negli SwimRun più lunghi ed impegnativi, laddove si attraversano tratti bochivi, sentieri sassosi direttamente dall'uscita dalla frazione natatoria.
Forti di una struttura resistente e protettiva mantengono il piede ben fermo nonostante la scarpa sia bagnata e sottoposta continui cambi di condizioni.  L' eccellente reattività nello scarico dell'acqua in eccesso e rapidità di azione su ogni terreno  hanno fatto si che la Clayton 2 diventasse ufficialmente la scarpa SwimRun sulle distanze più impegnative sia su strada che in percorsi dove la suola trail probabilmente sarebbe più adatta ma penalizzante in fattore di peso, reattività ed "inzuppamento" vista la struttura più consistente.



Tracer:
fantastiche,  un vero e proprio guanto sul piede.
Ti separano dal terreno lasciandoti sul terreno con la piacevole percezione di esso, dei sassi ,delle venature stradali, della corsa.
Estremamente reattive e pronte sembrano chiederti di esser messe alla frusta per dimostrarti le loro doti di precisione e velocità.
Dalle competizioni più veloci e corti fino alla maratona,  mie fide compagne nell'Ironman Emilia Romagna,  negli SwimRun più corti dove la gamba deve girare forte come se fosse ad una singola podistica.
Grazie alla loro struttura esigua alla non presenza di materiale in eccesso  sono subito libere dall'acqua e nel giro veramente breve si ritorna a correre senza neanche sentire più il rumore caratteristico della scarpa bagnata.
E' la mia Hoka preferita  proprio per questa sua leggerezza (180 gr circa), per la sua "impercepibilità" che trasmette libertà di essere e correre


Speed Instinct, trail.
Scarpa trail leggera con suola grintosa e gripposa come si concerne ad un prodotto trail,  con lei ho avuto più da "rognolare" per l'adattamento forse a causa della consistenza maggiore della sua struttura.
Per metterla in forma, adattarla al mio piede, ci è voluto un po' di tempo, risultava più stretta , un po' troppo alle prime battute  poi ha ceduto adattandosi al mio piede e diventantdo comoda come una pantofola.
All'inizio l'ho usata esclusivamente per il nordic walking (ottima su tutti i terreni) poi l'ho portata


nel suo terreno naturale con notevole soddisfazione.
Persa la rigidità iniziale si affianca per qualità alle sorelle road,  leggere, precise, protettive e dall'appoggio sicuro sul terreno sconnesso (basilare nei percorsi trail).
Mantiene le sensazioni della corsa pur proteggendo bene la pianta del piede ed ha un notevole grip in condizioni di roccia bagnata e su terreni sconnessi ascutti. In pieno fango, come tutte del resto, si comporta in sicurezza fino a quando la tomaia che appoggia sul terreno risulta composta solamente da fango diventando una sorta di saponetta. Molto valida e veloce , rientrando in condizioni normali è la perdita, lo staccamento di quanto raccolto.

Queste le mie Hoka One One e le mie considerazioni al termine della prima stagione in loro compagnia.
Sicuramente una grande sorpresa e una piccola lezione (provare le cose prima di darle per scontate è sempre consigliato).
Belle e speciali in tutte le specialità e per ogni tipo di corsa e di caratteristica fisica.

Quanto sopra è, ci tengo a sottolinearlo, solo un parere personale derivato da una tipologia di corsa e da un aspetto di "sensazioni", da me ricercata, che fa parte di me da ormai tanti anni.
Correre con scarpe leggere anche su distanze più impegnative od usare scarpe road in trail è assolutamente una scelta mia, non è chiaramente legge, ne un consiglio preciso.

Le varie categorie A2 A3 ecc. ecc.  nascono con un fondamento che è sicuramente bene seguire per la protezione della propria corsa e fisicità.

Tutto qua, ci tenevo solo a raccontarlo, a manifestarlo attraverso il mio amato blog cercando di trasferire le sensazioni che questo notevole marchio mi sta regalando.

Il consiglio invece è quello di recarvi dall'amico negoziante e PROVARE le vostre Hoka One One.
Le sorprese sono sempre una cosa gradita :-)

Andrea Pelo di Giorgio
Domani Arriva Sempre